Piano B

Il Piano B Hotel nasce dalla trasformazione dello storico Albergo dell’Orso Bo, un hotel di Senigallia tramandato da generazioni e profondamente legato al target family.

Il progetto prende forma da un’esigenza chiara: cambiare direzione. Non solo rinnovare l’immagine, ma ripensare completamente il posizionamento della struttura, trasformandola in un hotel contemporaneo, aperto tutto l’anno e pensato per una clientela adulta.

Il tutto senza interventi strutturali invasivi.

Il lavoro si è sviluppato quindi attraverso un approccio di relooking mirato, in cui colori, arredi e scelte progettuali diventano strumenti per modificare la percezione degli spazi e costruire una nuova identità.

  • Senigallia·2025
  • Destinazioni: Hotel
  • Servizi: Progettazione d'interni

MOODBOARD E PALETTE COLORI

Il progetto prende forma a partire da una moodboard costruita attorno ai vincoli esistenti, trasformati in punto di partenza e non in limite.

La palette colori nasce infatti dal dialogo con ciò che era già presente: materiali, superfici e tonalità dell’hotel vengono reinterpretati e affiancati a colori più decisi, come il verde petrolio, il terracotta e il senape, per creare contrasto e contemporaneità.

Il colore diventa così uno strumento progettuale vero e proprio, utilizzato per definire gli spazi, creare profondità e dare identità agli ambienti, sostituendo elementi decorativi più complessi.

Il risultato è un linguaggio visivo coerente, riconoscibile e facilmente replicabile, pensato per valorizzare ogni ambiente mantenendo attenzione al budget.

AREE COMUNI

Le aree comuni rappresentano il cambiamento più evidente.

Quello che prima era uno spazio principalmente dedicato all’accoglienza è stato ripensato come un ambiente fluido e vissuto, capace di accogliere funzioni diverse nel corso della giornata.

La hall diventa così uno spazio ibrido, in cui convivono zona colazioni, bar, coworking e momenti di relax. Un luogo aperto non solo agli ospiti dell’hotel, ma anche all’esterno, pensato per essere attivo e dinamico durante tutto l’anno.

Il progetto parte dai vincoli esistenti — pavimenti, colonne, struttura architettonica — che non vengono nascosti, ma reinterpretati. Il colore e gli arredi dialogano con questi elementi, creando continuità e contrasto allo stesso tempo.

Attraverso una nuova distribuzione degli arredi e una maggiore attenzione alla luce e alla percezione dello spazio, l’ambiente acquista più respiro, maggiore funzionalità e una forte identità contemporanea.

CAMERE

Nelle camere il progetto si concentra sulla percezione dello spazio e sull’atmosfera, intervenendo in modo mirato senza modifiche strutturali invasive.

Il pavimento esistente è stato coperto con un nuovo PVC, una soluzione pratica ed economica che ha permesso di rinnovare completamente l’ambiente senza demolizioni. La testiera è stata mantenuta e integrata nel progetto attraverso l’uso del colore.


Il colore diventa infatti un elemento architettonico: vengono introdotti color block nella parete del letto e nella zona ingresso, dove l’effetto “scatola” crea uno spazio più raccolto e accompagna visivamente verso l’interno della stanza.

Gli arredi sono stati completamente ripensati per il nuovo target e sono stati scelti a catalogo, con particolare attenzione al budget. Gli armadi diventano aperti e più leggeri, mentre nuovi letti e materassi migliorano il comfort complessivo.

L’intervento si completa con l’introduzione di smart TV e accorgimenti funzionali, dando vita a camere essenziali, contemporanee e coerenti con il nuovo posizionamento dell’hotel.

CORRIDOI

Anche i corridoi, spesso considerati semplici spazi di passaggio, diventano parte integrante del progetto.

Partendo dai colori già presenti, il relooking introduce contrasti, accenti cromatici e dettagli visivi che accompagnano l’ospite lungo il percorso.

Lo spazio si trasforma così in un elemento narrativo, capace di anticipare l’atmosfera delle camere e contribuire all’identità complessiva dell’hotel.

Dal cliente

Non volevamo rifare l’hotel, volevamo capirlo meglio. Il progetto ci ha aiutato a vedere quello che c’era già e a trasformarlo in qualcosa che oggi sentiamo davvero nostro. È stato un cambio di passo naturale, non una rottura.

Prima
Dopo